NASCE RADIO ZELIG

Dal 1° marzo debutta Radio Zelig Web. Abbiamo chiesto a Giancarlo Bozzo, figura cardine dello Zelig televisivo e teatrale, come si è arrivati a questo sbarco nell’etere (virtuale). E ci è stato svelato molto di più, compresa una stilettata verso…

Giancarlo, allora cosa bolle in pentola?

A Zelig bolle in pentola sempre una quantità di progetti e idee. Per esempio, dal 5 marzo partirà un corso di scrittura gestito da me, Carlo Turati, Diego Parassole e con le testimonianze di artisti come Gioele Dix, Nuzzo e Di Biase, Marta e Gianluca, etc. Ma la novità più importante di questo periodo è la nascita di Radio Zelig web. Radio zelig è e sarà la radio dei comici. Il nostro mondo osservato, spiato, sezionato da quelli che in questi trent’anni hanno fatto la storia del locale e della trasmissione zelig.

zelig radio

Chi ha lavorato a questo sbarco? Solo tu o anche il divin duo?

In realtà la scelta di far nascere la radio, progetto coltivato da anni e pensato anche dal divin duo, come dici tu, nel recente passato, è del qui presente e incosciente Giancarlo Bozzo.

Quindi Zelig in Radio! A chi si lamenta che la ricetta di Zelig è rimasta immutata per troppo tempo… la risposta è servita. Cambiate addirittura media.

Giusto Carlo. Anche perché tutti i media sono stati e continuano a essere frequentati da noi di Zelig e da tutti i comici. In questo caso la radio, che un po’ tutti abbiamo fatto, comici e autori, è la passione segreta e nemmeno tanto, in fondo, che ci accomuna. Appena lanciata l’idea le risposte positive sono fioccate. Non solo. È cresciuto entusiasmo e voglia di fare. Abbiamo un palinsesto ad oggi che ti allego e che dà un’idea di quello che può diventare Radio Zelig.

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Sfoglio il palinsesto. Il progetto sembra riassumersi proprio nel sottotitolo: il mondo e tutte le sue sfaccettature attraverso la lente (deformante?) della comicità. Dal sito areazelig cliccando sul logo della radio si potranno ascoltare in ordine sparso: Gianni Fantoni con Chiara Rivoli, Sergio Sgrilli, Silvio Cavallo con Elia Morra, Diego Parassole, Leonardo Manera, Rafael Didoni, Fabio Di Dario, Bruceketta, Robin Scheller, Carmine Del Grosso, Antonio Cornacchione, Omar Pirovano, I Boiler ( Davide Paniate, Federico Basso, Gianni Cinelli) Alessandro Betti, Ruggero De I Timidi, Antonio Ornano, Andrea Di Marco, Paolo Franceschini e altri comici ancora che si occuperanno nelle loro trasmissioni di scienza, musica, play list, giochi, sport, satira politica, follia, gioia e tristezza…..

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Quando ripartirà lo Zelig televisivo, immaginate dei link tra queste due epifanie del brand comico più noto d’Italia?

Non saprei, questa della radio è una cosa che deve ancora partire e che deve avere il tempo di crescere e consolidarsi. Certo sarebbe bello e motivante.

Come funzionerà il tutto?

Basterà andare sul sito www.areazelig.it e cliccare su I Love Radio Zelig per ascoltarci. Stiamo pensando anche se fare da subito un’app. Tra dirette e repliche copriremo più di 8 ore al giorno, ma forse in questo tempo che manca aumenteremo sia in quantità che in differenziazioni di proposta, già ora evidente

Una domanda interessata: ci sarà spazio per parlare anche di comicità e umorismo nei libri?

Potresti essere tu il protagonista di una trasmissione su questo, che ne dici?

[Maledetto, prova a blandirmi… Cambio allora astutamente argomento] Novità sul fronte televisivo? Quando si parte? E soprattutto… avete in mente qualche cambiamento per provare a riconquistare il vostro pubblico, o meglio ancora un pubblico nuovo?

Su questo ci stiamo muovendo in sinergia con Mediaset e a breve potremo comunicare data e qualità della messa in onda. Comunque parliamo di novembre di quest’anno.

[È ora di mettere zizzania] La stand-up è in grande crescita finalmente anche in Italia. Mettendo da parte le solite dicotomie ideologiche che trovano il tempo che trovano, se i comici chiamati sul palco di Zelig dovranno sempre attenersi ai tre-minuti-tre canonici, sembra difficile che possano trovarvi spazio anche gli epigoni di questa forma espressiva, di suo refrattaria ai tempi troppo ristretti…

Intanto vorrei che tutti quelli che guardano – o che forse non hanno guardato – Zelig in questi anni prendessero in mano un cronometro e contassero davvero i minuti di ogni esibizione. Questo discorso dei tre minuti è davvero privo di fondamento. Parliamo sempre, esclusi i cosiddetti disturbi che per loro natura sono molto più brevi di tre minuti, di almeno 5 se non 6 minuti di base con punte di 8, 9 e anche 10 minuti per personaggi come Ale e Franz, Mister Forest, Raul Cremona, e altri ancora. Fai tu una ricerca obbiettiva e pubblica i risultati senza condizionamenti sulle durate in tutti questi anni dei pezzi comici a Zelig. E, per dirla tutta, la cosiddetta stand-up non ha epigoni in Italia tra coloro che tali si definiscono. È la definizione stessa che ci consente di dire che Paolo Rossi, Maurizio Milani, ma anche Giuseppe Giacobazzi e tanti altri sono definibili stand-up, ovvero monologhisti che altro non usano se non un microfono davanti al quale trattano di ogni argomento loro interessi. Persino Aldo Fabrizi era uno stand-up.  Qui dobbiamo pensare che non è l’utilizzo della volgarità, anche in modo intelligente, a definire uno stand-up (andarsi a vedere il pezzo di Paolo Rossi di fine anni ottanta su “io vengo, tu vieni, etc”) e soprattutto, così come noi abbiamo sempre fatto, bisogna saper rispettare il lavoro di tutti coloro che salgono su un palco e fanno in modo dignitoso il mestiere del comico. Non vuole essere una polemica vera e propria, ma anche un po’ sì.

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Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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