
Cinema - In Progress
Nanni Moretti è un regista che ha dimostrato di non avere problemi ad affrontare temi scomodi e spinosi, eppure ha dichiarato che il suo ultimo film Habemus Papam, le cui riprese sono terminate il 18 giugno, non ha nulla a che fare con l’attualità. C’è da crederci?
La pellicola è liberamente ispirata alle vicende di papa Celestino V, che nel 1294 abdicò dopo solo 4 mesi di pontificato, “aiutato” da Benedetto Caseani, futuro Papa Bonifacio VIII, il quale gli successe e lo fece arrestare. La storia si svolge ai giorni nostri e vede protagonista un papa umile, interpretato da Michel Piccoli, incapace di sostenere l’onere della sacra investitura e che decide pertanto di chiedere aiuto a uno psicanalista, interpretato da Moretti.
Il regista ha dichiarato che si tratta di una “commedia dolorosa”, mentre qualche particolare in più è stato svelato dall’amministratore delegato uscente di RaiCinema, Caterina d’Amico: “È un film molto costoso, impegnativo, fitto di personaggi, scene di massa, ricostruzioni scenografiche. Si vedranno cardinali che cedono al gioco squisitamente italiano del toto-papa mettendo a confronto le diverse quotazioni dei favoriti; cardinali che inganno l’attesa tra una votazione e l’altra giocando a scopone scientifico, a scacchi, anche a pallavolo, tutti insieme assecondando il ritmo di una canzone sudamericana”.
Il film è costato 8 milioni di euro ed è stato girato fra Cinecittà (dove è stata ricostruita la Cappella Sistina, dato il rifiuto del Vaticano di poter girare nell’originale) e Palazzo Farnese. Nel cast anche Jerzy Stuhr, Margherita Buy, Renato Scarpa e Franco Graziosi.
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