NONNO SCATENATO

 

NONNO SCATENATO

Regia: Dan Mazer Con: Robert De Niro, Zac Efron, Julianne Hough, Zoey Deutch, Aubrey Plaza. Genere: Commedia Durata: 102 min. Nazione, anno: USA 2016. Uscita: 15 aprile 2016.

NONNO SCATENATO

NONNO SCATENATO – SINOSSI
Jason
(Zac Efron) sta per sposarsi con la figlia del suo capo e diventare così socio nello studio legale del suocero. Quando però il puritano Jason cade nella trappola del nonno Dick (Robert De Niro), che lo costringe ad accompagnarlo a Daytona per le vacanze di primavera, le sue nozze vengono messe seriamente a rischio. Tra feste, risse da bar e una serata epica di karaoke, Dick vuole godersi il viaggio più selvaggio della sua vita sempre al massimo. Alla fine il nonno zozzone e il nipote bacchettone scoprono di poter imparare molto l’uno dall’altro e creare quel legame che non avevano mai avuto prima.

Natura Morta (Bottiglie di superalcolici con deficenti)

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NONNO SCATENATO – RECENSIONE

Film del genere non andrebbero recensiti, ma presi direttamente a parolacce. Per far capire quanto sia basso il livello, basta palesare che il titolo originale è Dirty Grandpa e che in italiano è stato tradotto come Nonno Scatenato, in quanto il ruolo del nonno è interpretato da Robert De Niro, che negli anni della sua gloria fu il mitico Jack “Toro Scatenato” LaMotta. Il film è la brutta copia del divertente Jackass – Nonno Cattivo, migliore fin dalla traduzione del titolo che semplicemente era Bad Granpa. Non è un film italiano, quindi il problema del titolo potrebbe essere marginale, e infatti lo è. Il grande guaio di Nonno Scatenato è che non fa ridere per niente: il nonno avrebbe dovuto essere un personaggio sopra le righe, sboccato, voglioso di “Fo##ere, Fo##ere, Fo##ere” (come recita il trailer censurato) e che navigasse nel politicamente scorretto attaccando neri, gay, donne e altre minoranze. Ma i muscoli facciali si muovo solo per sbadigliare e il risultato finale è irritante quanto un Cinepattone.

Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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