OVUNQUE TU SARAI

 

OVUNQUE TU SARAI

Regia: Roberto Capucci. Con: Ricky Memphis, Primo Reggiani, Francesco Montanari, Francesco Apolloni, Ariadna Romero. Genere: Commedia.  Durata: 89 min. Nazione, anno:  Italia, 2017. Uscita: 7 aprile 2017.

OVUNQUE TU SARAI

OVUNQUE TU SARAI – SINOSSI
Francesco (Primo Reggiani), Carlo (Ricky Memphis), Loco (Francesco Apolloni) e Giordano (Francesco Montanari), amici da una vita, partono da Roma direzione Madrid per festeggiare l’addio al celibato di Francesco ma soprattutto per fare, come successo già altre volte, un viaggio insieme. In realtà il viaggio è anche un pretesto per andare a vedere la propria squadra del cuore in trasferta in Champions League. Nel loro percorso incrociano quello di Pilar (Ariadna Romero), una splendida cantante spagnola che, inconsapevolmente, porta scompiglio all’interno di un gruppo affiatato favorendo, tra imprevisti, risate e situazioni rocambolesche, anche il venire a galla di diversità, insicurezze e parole mai dette. Al loro ritorno nulla sarà più come prima.

OVUNQUE TU SARAI – RECENSIONE
 La prima cosa che viene in mente vedendo questo film è: ma perché gli attori non hanno 25 anni? Nel senso che si può capire che quella cinematografica è un’industria, che il road movie sia sempre un ottimo espediente narrativo per far sì che avvengano “cose divertenti” e che lo spettatore possa godere nel ritrovarsi negli standard del nostro cinema (in questo film i rimandi a Salvadores e Muccino sono evidenti, così come quelli a Fandango), ma è mai possibile che una commedia sulla paura di crescere e affrontare la vita venga interpretata da quattro attori che sembrano mio nonno? L’età media del cast si aggira intorno ai 40, ma anche se fosse stata di 35 sarebbe stata troppo alta.  
Insomma l’effetto finale è un po’ quello che si prova davanti al Pinocchio di Benigni: storia interessante, ma il protagonista non è un po’ cresciutello?

 

 

Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

Share This Post On