PAUL È MORTO, EVVIVA PAUL

 

Il polpo mondiale che sapeva tutto ci ha lasciati per cause naturali.

Paul l’infallibile, Paul il magnifico, Paul l’indovino non è più tra noi. Il polpo “magico” si è spento stanotte, per cause naturali, nella sua casacquario Sealife di Oberhausen, la cittadina tedesca che deve a questo prodigioso cefalopode il suo recente, e di certo unico e irripetibile, quarto d’ora di celebrità.

Sono stati sette mesi vissuti alla grande per Paul der Krake, come lo chiamavano i teutonici, diventato famoso come una rockstar durante gli ultimi Mondiali di calcio, quando milioni di persone pendevano letteralmente dai suoi tentacoli-oracoli. Come tutti i grandi, divideva: se gli spagnoli lo adoravano, inglesi e argentini l’avrebbero volentieri bollito con le patate, dal momento che aveva previsto la loro uscita dai campionati. O forse aveva solo gufato, ma 8 pronostici azzeccati su 8 fanno comunque di lui il Nostradamus dei mari.

Dopo i Mondiali Paul era andato in “pensione”, ma la sua fama non era affatto diminuita, e il mese scorso Marina di Campo – nelle cui acque la piovra era stata pescata – gli aveva dedicato una festa speciale per i suoi primi sei mesi di vita. 

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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