PIANGI E INGRASSA, CAROGNA!

Pare che al cinema vedere film tristi faccia ingrassare. A dirlo non siamo noi – che siamo di parte – ma la prestigiosa Cornell University

Va bene la fonte della notizia fa sorridere di base, ha quel non so che di cyberballa interpretata male e riportata peggio che va tanto di moda su siti del calibro di Trascendentale o Lercio. Insomma stiamo dalle parti delle news degne di Voyager come quelle sulle scie luminose o sul famigerato Gruppo Bilderberg. E per questo ci piace da morire!

Tenetevi forte: alcuni studiosi della Cornell University sita nientedimeno che ad Ithaca (New York) negli Stati Unti d’America, hanno svolto una ricerca su quali film tendenzialmente possono spingere a far mangiare lo spettatore mentre li guarda. Gli studiosi hanno stabilito che mediamente uno spettatore americano che guarda un film divertente consuma 98 grammi di popcorn, invece chi è alle prese con un film triste che ha come finale la morte del protagonista arriva a consumare fino a 127 grammi di popcorn. I ricercatori, in particolare hanno verificato il differente consumo di popcorn durante la trasmissione contemporanea di due pellicole Il mio grosso grasso matrimonio greco e Solaris.

A parte che Solaris è un film di fantascienza e non un film triste, e che a guardare il  Il mio grosso grasso matrimonio greco dovrebbe venire voglia di mangiare feta e non popcorn, la domanda che sorge spontanea è: ma alla prestigiosa Cornell University sita ad Ithaca (New York) film un po’ più recenti non ce li avevano?

600

 

 

Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

Share This Post On