PIXELS

 

Adam Sandler: Game Over

Regia: Chris Columbus. Interpreti: Michelle Monaghan, Peter Dinklage, Adam Sandler, Ashley Benson, Sean Bean. Genere: commedia. Durata: 100 min. Nazione, anno: USA, 2015. Uscita: 29 luglio 2015.

 PIXELS – SINOSSI E RECENSIONE

 PIXELS – SINOSSI

Negli anni Ottanta alla modica cifra di 25 centesimi a partita, Ludlow Lamonsoff (Josh Gad), Will Cooper (Kevin James), Sam Brenner (Adam Sandler) e Eddie “The Fire Blaster” Plant (Peter Dinklage) salvavano il mondo da invasioni aliene e scimmioni giganti centinaia di volte al giorno. Ma oggi potranno finalmente farlo per davvero. In Pixels alieni intergalattici fraintendono un filmato diffuso con alcuni personaggi dei classici videogames; interpretando le loro parole come una dichiarazione di guerra decidono di attaccare la Terra usando i giochi come modelli per i loro assalti. Il Presidente Will Cooper si rivolge al suo amico d’infanzia Sam Brenner per salvare il mondo dalla distruzione ad opera di Pac-Man, Donkey Kong, Galaga, Centipede e Space Invaders. Il colonnello Violet Van Patten si unirà alla squadra come specialista di armi, uniche in grado di sconfiggere gli alieni.

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PIXELS – VI DICIAMO LA NOSTRA

Adam Sandler ha finalmente posto una pietra tombale sulle operazioni nostalgia, uccidendole. Attraverso la sua casa di produzione ha tentato di far rivivere il mondo di Pac Man, Space Inviders, Super Mario in un’arcadia pixellata dell’universo Arcade che strizza l’occhio al pubblico che va dai 30 ai 45 anni. Ma delle eroiche gesta di Mario, della sublime arte della fuga di Pac Man in questo film non c’è assolutamente niente, a parte una serie di battute e situazioni cretine degne dei beoti della profonda provincia americana che di sicuro apprezzeranno questo film senza neanche capire le citazioni presenti. Pixels rievoca un design e una serie di figure dell’immaginario collettivo pop cercando il punto di vista meno compromettente, quello della nostalgia fine a se stessa. La regia di Chris Columbus aggiunge pochissimo, a parte ridurre i danni attraverso dei frammenti narrativi molto funzionali ed esaltare qualche battuta.
Adam Sandler ha dato il meglio di sé negli anni Novanta e l’unica operazione nostalgia che potrebbe essere degna di nota, è rivedere un suo vecchio film. Non di certo uno nuovo.

 

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Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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