POVERI MA RICCHI

 

POVERI MA RICCHI

Regia: Fausto Brizzi. Con: Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone, Lodovica Comello. Anna Mazzamauro, Ubaldo Pantani, Al Bano, Giobbe Covatta, Gianmarco Tognazzi. Bebo Storti. Genere: Commedia. Durata: 90 min. Nazione:  ITA. Uscita: 16 dicembre 2016.

POVERI MA RICCHI

POVERI MA RICCHI – SINOSSI
I Tucci sono una famiglia povera di un piccolo paese del Lazio. Padre, madre, una figlia vanitosa e un figlio genio, costretto a fingersi idiota per stare al passo con la famiglia. Con loro vivono anche il cognato, botanico ma nullafacente, e la nonna, patita di serie TV. Un giorno i Tucci vincono CENTO MILIONI di euro. Sull’onda dell’emozione decidono di mantenere segreta la vincita. Come spesso succede in questi casi, una parola di troppo scappa dalla bocca del capofamiglia. Ai Tucci rimane soltanto una soluzione, prima di essere perseguitati da sedicenti amici e conoscenti: scappare. Destinazione: MILANO. La città che la signora Tucci sognava da ragazza prima di sposarsi. Una volta arrivati e preso possesso della loro nuova vita da miliardari, i Tucci si rendono conto che i tempi sono cambiati. I ricchi di oggi non sono più come quelli di una volta. Oggi sono tutti low profile, mangiano poco o niente, sono ecologisti, fanno beneficenza,si tengono in forma, vanno in giro con biciclette o macchinette elettriche. Essere ricchi, oggi, è diventata una gran scocciatura. E questa scoperta renderà le cose molto diverse da come i Tucci se le aspettavano.

 

POVERI MA RICCHI – RECENSIONE
Le notizie sono due: Christian De Sica ha finalmente recitato di nuovo in un film degno del suo talento. L’altra è che di conseguenza il male sono i Vanzina e Parenti. Poveri ma Ricchi è una divertentissima commedia sostenuta da una trama ben intrecciata e non superficiale. Non a caso il film è basato su una commedia francese di grande successo, Les Tuche. Interpretato da un cast stellare ottimamente guidato da Fausto Brizzi, in Poveri ma Ricchi si ride tantissimo con l’umorismo regionale tipico della commedia all’italiana e spinto oltre quel senso del pudore caduto definitivamente con gli irresistibili film di Checco Zalone.
Brizzi sviluppa i luoghi comuni della ricchezza, immergendo i suoi fortunati poracci in un contesto estremamente diverso da quello in cui vivono. Il risultato? Una irresistibile commedia sui contrasti fra ricchezza e povertà. Battute sguaiate contro le ridicolaggini della società sofisticata. Resistere è difficile. De Sica, Covatta, la Ocone e la Mazzamauro sono una baraonda talentuosa impossibile da contenere.
Più che un cinepanettone, la stella di Natale.

 

Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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