PRESS

 

Press un film che parla di giornalismo evitando di farlo.

Regia: Paolo Bertino, Alessandro Isetta. Con: Mario Acampa, Gianluca Guastella. Genere: Commedia Durata: 90 min. Nazione, anno: ITA 2016. Uscita: 8 luglio 2016.

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PRESS – SINOSSI

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Maurizio e Luca sono due dipendenti di una rete televisiva regionale (Rete Universal). Maurizio è un giovane giornalista intraprendente, Luca è il suo cameraman. Preoccupato per gli imminenti tagli al personale e stanco dei servizi che gli vengono affidati, Maurizio decide di renderli più interessanti e curiosi, inventandoli in parte. Luca partecipa malvolentieri all’operazione. I servizi giornalistici vengono “ritoccati” in maniera sempre più spudorata, ed hanno sempre più successo, ma tra Luca e Maurizio nasce un forte conflitto sull’etica del lavoro. Il direttore, venuto a sapere della falsità dei servizi proposti dai suoi dipendenti, convoca Maurizio nel suo ufficio informandolo che se la verità dei fatti trapelasse al di fuori del loro dialogo, la responsabilità del grave gesto cadrà unicamente su Maurizio; la rovina della sua carriera. Il termine ultimo dei taglia al personale si avvicina e Maurizio nonostante tutto è ancora tra i principali candidati al licenziamento, in più annebbiato dal bisogno incessante di far successo, decide di inventarsi l’ultima notizia, sconcertante, stupefacente e che faccia scalpore. Il loro servizio, verrà accolto con applausi e ovazioni dai colleghi, come i due protagonisti avrebbero voluto, questa volta però il successo dovrà fare i conti con la loro umanità.

 

PRESS – RECENSIONE

13524565_628158147346927_5038625150442007272_npressOttimi attori per un film che butta forse un po’ troppo in barzelletta, se non in triste freddura, un filone cinematografico, quello del “Cinema e Media” che ha sempre offerto spunti profondi e mai banali, non ultimo il caso del film più adrenalinico del 2014 Lo sciacallo – Nightcrawler con Jake Gyllenhaal.

Tutto sommato il film è piacevole e strappa qualche risata con dinamiche umoristiche che ricordano più quelle dei collettivi di Youtuber rispetto a quelle del linguaggio cinematografico. Lo strisciante gioco di falsa verità vs realtà, con tutte le ipocrisie che ne conseguono lascia sempre pensare. Ottimo cast, creatività visiva a palla, sceneggiatura che non regge fino in fondo, ma nessuno è perfetto.

 

Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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