Graffiante, con i potenti come con i casi umani, iperbolico nel togliere il velo a tic e manie italiane, sboccato e raffinato allo stesso tempo, Corrado Guzzanti è probabilmente tra i comici italiani più spiazzanti: figlio del senatore Paolo e pronipote dell'ex ministro Elio, è anche fratello delle comiche Sabina e Caterina. La celebrità nazional-popolare arriva con Avanzi, trasmissione culto di Serena Dandini, e da quel momento non perderà quasi una produzione della presentatrice romana, snocciolando personaggi di fantasia (il santone Quelo, Rokko Smitherson, Lorenzo l'adolscente) a imitazioni e parodie dei potenti (Emilio Fede in studio, Rutelli che piange, Venditti che suona il piano sul grande raccordo anulare, Funari che si arrovella scatologico). Alla TV affianca il teatro con i suoi one-man show, i libri e progetti più ambiziosi come Fascisti su Marte, partito come gag e diventato film indipendente.


Perché è sempre la sua fantasia che supera la realtà. Tutti i suoi personaggi, reali o immaginari, se potessero, sarebbero proprio come li interpreta lui.
