PROPRIO LUI?

 

PROPRIO LUI?

Regia: James Franco, Bryan Cranston, Zoey Deutch, Adam DeVine, Megan Mullally, Keegan Michael Key, Griffin Gluck, Andrew Rannells, Casey Wilson, Bob Stephenson Genere: Commedia.  Durata: 111 min. Sceneggiatura: John Hamburg, Ian Helfer Nazione, anno:  USA, 2016. Uscita: 26. 01.2017.

PROPRIO LUI?

PROPRIO LUI? – SINOSSI

Durante le vacanze, Ned, un iperprotettivo ma amorevole padre, va a visitare insieme alla famiglia sua figlia a Stanford, dove incontra il suo più grande incubo: il suo benintenzionato ma socialmente imbarazzante ragazzo miliardario della Silicon Valley, Laird. La rivalità cresce e il livello di panico di Ned raggiunge le stelle quando si trova perso nello scintillante mondo tecnologico e capisce che Laird ha intenzione di farle la fatidica proposta.

proprio lui?

Nell’immagine: Ben Stiller,Teri Polo, Robert De Niro e Blythe Danner (TUTTO MOLTO DIVERTENTE)

 

PROPRIO LUI? – RECENSIONE
Dopo la sforntata sfortunata dei cinepanettoni 2016, imperversano sullo stivale flaggellato da freddo e neve anche i film di Natale americani. Questo è il turno di Proprio Lui?, che potrebbe tranquillamente intitolarsi Ti presento i miei a… Silicon Valley, visto che la trama è più o meno la stessa del film con De Niro & Stiller, che proprio Ben Stiller è il produttore di questo film, che il padre (Bryan Cranston) è letteralmente uguale a Robert De Niro, e siccome in Italia ci piace girare il coltello nella piaga, qualcuno ha pensato bene di ingaggiare come doppiatore di Bryan Cranston il bravissimo Stefano De Sando, che ha doppiato proprio De Niro ne Ti presento i miei.  In sintesi, se cercate una trama originale, state alla larga da questo film, anche perché il pur bravo James Franco non può sfidare Ben Stiller sul piano della comicità (va detto che saggiamente Franco punta per far ridere su altri punti, come la fisicità e la sua passione per l’arte contemporanea). 

Se l’obiettivo del vostro weekend è di ridere e basta senza allambiccarsi troppo il cervello per perdersi in anologie e differenze, allora questo film potrebbe pure fare a caso vostro.
Francamente mi andava pure di promuoverlo, perché in fondo mi sono divertito, ma c’è un problema. Si intuisce che prima o poi anche lei dovrà conoscere i suoi di lui.
E il sequel da copiare di un film copiato potrebbe essere davvero troppo.

 

Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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