QUALCOSA DI TROPPO

QUALCOSA DI TROPPO

Regia: Audrey Dana. Con: Audrey Dana, Christian Clavier, Eric Elmosnino, Antoine Gouy, Alice Belaidi, Joséphine Drai. Genere: Commedia.  Durata: 95 min. Nazione, anno:  FRA, 2017. Uscita: 11 maggio 2017.

QUALCOSA DI TROPPO

QUALCOSA DI TROPPO – SINOSSI
Avete mai pensato a come sarebbe mettersi nei panni di una persona dell’altro sesso, anche solo per un giorno? Jeanne sicuramente no. Fresca di divorzio, lontano dai suoi figli una settimana su due, Jeanne non vuole più sentire parlare di uomini. Ma un bel giorno, la sua vita prende una svolta totalmente inaspettata: a prima vista non sembra essere cambiato nulla in lei… ad eccezione di un piccolo dettaglio! Questo dettaglio dà il via alle situazioni più buffe, dove la vediamo ridere con la sua migliore amica, o discutere in preda al panico con il suo ginecologo. La nostra protagonista farà di tutto per cercare di superare questa situazione a dir poco… singolare.

 

QUALCOSA DI TROPPO – RECENSIONE
Film francese con protagonista tout court l’attrice comica Audrey Dana che scrive, dirige e interpreta una commedia surreale. Se la creatività la fa da padrona, il film è anche ricchi di stereotipi, scadendo in quel tipo di esagerazione scenica che crea più un effetto grottesco che umoristico. Il passaggio con gli stereotipi uomo/donna ha il suo perché e riesce a creare delle situazioni paradossali che riescono a strappare qualche sorriso. Ciò che manca totalmente è un tratto distintivo del cinema d’oltralpe, ossia la capacità di ragionare sul tema del film, che è la sessualità e il ruolo delle donne nella società, e non avere le palle o meno. Solitamente cose del genere si lasciano agli americani.

 

 

 

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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