
la conoscono tutti, anche perché in fase di sceneggiatura Robert Zemeckis si è molto attenuto al testo di Charles Dickens. La notte di Natale il finanziere della City Ebenezer Scrooge, un vecchio taccagno che tratta il prossimo con disprezzo, riceve la visita del fantasma del suo degno e defunto collega Marlen. Questi gli preannuncia l’arrivo di altri tre inquietanti spiriti.
Canto di Natale di Dickens ha sempre ispirato il cinema e di versioni animate o semi-animate se n’erano già viste tante (su tutte quella con i personaggi dei Muppet e Michael Caine nei panni di Scrooge). C’era quindi bisogno anche di questa riprosizione firmata Zemeckis, Disney e ImaX? sì, senz’altro. Un classico, se trattato col dovuto rispetto (ed è questo il caso), funziona sempre. E poi c’è la novità assoluta degli effetti speciali, a partire dal 3D: inforcati gli occhialini, sembra davvero di volare sui tetti imbiancati di Londra (mal di stomaco incluso). Ma anche la tecnica del motion capture è notevole, con gli attori in carne e ossa che magicamente si rivedono nei volti dei personaggi animati e Jim Carrey che veste in contemporanea i panni di Scrooge e dei tre spiriti del Natale. Per bambini e adulti che vorrebbero esserlo di nuovo.