Ryan Bingham (George Clooney) licenzia persone. È talmente bravo da convincerti che perdere il posto sia la migliore notizia del mondo. Sembra comprensivo e solidale, quasi un amico. In realtà non gliene frega nulla: sotto sotto è un maestro dell'autarchia emotiva. Tiene pure dei seminari in cui insegna a vivere felici senza gli affetti. Lo metteranno in crisi non una ma due donne: una collega rampante e una professionista sexy.
Questo non è un film che ti bombarda con una raffica di battute. Tra le Nuvole è una commedia sofisticata e intelligente, che mette in primo piano i personaggi e le loro emozioni, e che solo quando è il momento giusto si concede il guizzo di spirito. La sua è una risata mai sguaiata, che colpisce per l'arguzia e che ti lascia qualcosa su cui pensare dopo essere usciti dalla sala. Non è cosa che si incontra tutti i giorni e giustamente la sceneggiatura ha vinto il Golden Globe. Un cast in stato di grazia e una regia di livello completano il quadro di un film che, dopo Thank You for Smoking e Juno, conferma Jason Reitman come una delle stelle più luminose della commedia contemporanea made in USA.