Entra in scena il Professor Moriarty e Holmes è costretto a sfoderare tutta la sua arte deduttiva per insinuarsi, insieme all’immancabile Dottor. Watson, tra i criminali di Londra per scoprire la verità.
Il primo episodio ci aveva lasciato basiti: lo Sherlock Holmes muscolare e nevrotico di Robert Downey JR., più simile a James Bond che al riflessivo investigatore con la pipa, non aveva fatto perdere un grammo di fascino alla creatura di Conan Doyle, anzi. Il nuovo capitolo è anche meglio del primo, e non era facile. Guy Ritchie prosegue nel solco tracciato dal primo, dispendando dosi massicce di humour, azione, acume e dialoghi brillantissimi. La presenza di Jude Law è pari quasi a quella del protagonista (tanto che non possiamo più immaginare Watson con le fattezze di qualcun altro) e la contemporanea comparsa della nemesi per antonomasia, Moriarty, interpretata da un enorme Jared Harris, rende Gioco di Ombre il nostro must assoluto delle vacanze di Natale.