
Milo Boyd è un cacciatore di taglie che sbarca il lunario. Un giorno gli affidano il compito di inseguire Nicole Hurly, una giornalista latitante nonché la sua odiata ex-moglie. Ma un lavoro facile-facile e gratificante si trasforma in una folle caccia all’uomo (donna) quando Nicole riesce a sfuggirgli da sotto il naso per seguire le tracce di un omicidio. Se credevano che amarsi, onorarsi e rispettarsi fosse una promessa dura da mantenere, salvare la pelle si rivelerà ancora più difficile.
Pensa alla più insopportabile tra le tue ex, quella che ti ha trattato come un gioppino e poi ti ha mollato come una carogna. Pensa a quanto sarebbe bello fargliela pagare, legalmente, e farlo con le tue stesse mani. Per Milo è un sogno a occhi aperti, da fare anche gratis. Ma un incipit deflagrante come questo, da solo, non basta a reggere una commedia. Tra l’altro a Hollywood sta prendendo piede questo format azione + sentimenti (vedi Che Fine Hanno Fatto i Morgan), che si preoccupa di unire due dei trend più redditizi al botteghino. I risultati sono sceneggiature banali e di una noia che diventa esponenziale col progredire dei minuti. Jennifer Aniston è anche bravina, il perfetto animale da soft comedy, sbarazzina ma dal volto rassicurante. Gerard Butler invece è totalmente fuori fuoco. L’idea di fargli vestire i panni del tipo uomo-rude-con-la-barba-incolta-al-punto-giusto-ma-che-piace-un-sacco-alle-over-30 funziona solo sulla carta. L’attore è un fenomeno nei film epici – lui sarà per sempre il “nostro” Leonida di 300 - ma è inadatto per ruoli da commedia sentimentale, che ad alti livelli richiedono dosi di autoironia e canoni fisici precisi. Due esempi? Jude Law e Hugh Grant, due belli con la faccia da schiaffi. Oppure Clive Owen, se preferite lo stile macho man. Butler e la Aniston giocano a rimpiattino per tre quarti di film e poi si ritrovano entrambi a scappare per salvarsi. Una storia che finisce esattamente come ti aspetti e i siparietti pubblicitari tra Hillary e Totti alla fine sono molto più coinvolgenti. E pensare che per vedere Il Cacciatore di Ex avevamo rinunciato alle repliche dell’Ispettore Coliandro in TV. Questa si che è follia.