
I figli non arrivano e tra Jason e Cynthia aleggia il divorzio. Come evitare la catastrofe? Ma con un bel viaggio sull’atollo all inclusive, alla ricerca del feeling di un tempo. Insomma, un ultima spiaggia di sabbia bianca e in compagnia di altre tre coppie in odore di crisi. L’assolato soggiorno servirà a tutti come terapia matrimoniale e resuscitare le relazioni giunte al capolinea.
L'espediente narrativo di partenza non è neanche male: l’isola dei sogni come micromondo terapeutico per rimettersi in gioco in situazioni equivoche o tragicomiche - come il bagno tra gli squali. Boldi e De Sica, quando ancora si sopportavano, qui avrebbero fatto sfracelli. Per la verità anche Vince Vaughn, che pure ha scritto e prodotto la commedia, ci sguazza bene in questo paradiso per mariti incarogniti. Eppure si ha sempre la sensazione che manchi la sostanza primaria: a parte un paio di sketch molto ben riusciti - come la sessione di yoga con l’unto e sessuoso Salvadore – in quasi due ore la pellicola strappa risate a corrente alternata e ogni velleità sentimentale si brucia sotto la (troppa) luce polinesiana.