
Stretta in un tailleur nero e con un paio di All Star rosa ai piedi, Alexis Bledel (aka Ryden Malby), fresca laureata, è pronta per scalare brillantemente il mondo dell'editoria. Ma il mondo dell'editoria, e più in generale il mercato del lavoro, non la pensano così, e la Ryden è costretta a mettere in valigia ambizioni e sogni di gloria per tornare a casa fra le braccia di una simpatica famigliola di svitati. E la vita inizia adesso.
Commedia tutta pop corn e patatine, da godere sotto le stelle di un'arena estiva. L'idolo dei teen-ager Alexis Bledel è protagonista di una storia a metà strada fra Il Diavolo Veste Prada e Little Miss Sunshine, prendendo però il peggio di entrambi. Se questa fosse stata una pellicola italiana, la protagonista si sarebbe trovata a lavorare in un call center e a bestemmiare le amarezze della vita, come ben raccontato da Virzi in Tutta la Vita Davanti. È una versione edulcorata della disoccupazione post laurea, riassunta in locandina dal sorriso della Bledel, che qui non è vissuta come un dramma ma ha il tono di una commedia leggera in cui si ride piacevolmente e senza troppe aspettative. E ogni occasione è buona per far indossare alla protagonista dei completi che facciano vedere quanto è bella dentro ma soprattutto fuori. Il film è costato ben 15 milioni di dollari ma ne ha incassati in patria solo 6, costo elevatissimo per un'opera adolescenziale. Si è puntato tutto sul cast, nella speranza che Micheal Keaton-padre rincitrullito ma tutto cuore e la superstar televisiva Zach Gilford-spasimante bistrattato, attirassero grandi fette di pubblico. Ma evidentemente non è bastato.