
Quella fra Erin e Garrett sembra la classica storiella estiva nata fra qualche chiacchiera e una birra di troppo e destinata a finire una volta terminate le vacanze. Ma volta tornati alle proprie rispettive vite e ai propri lavori, la distanza comincia a farsi sentire, e si apre così una relazione basata su telefonate e SMS ostacolata dalla famiglia protettiva di lei e dagli amici perdigiorno di lui.
Forse è proprio vero che l'abito non fa il monaco. Tutti quei puntini di sospensione in un titolo che fa pensare ai film trasmessi in televisione nelle mattinate estive, e una locandina che prepara a tanti baci e poche risate, non sono proprio incentivanti. Eppure Amore a Mille... Miglia si rivela sin dai primi minuti un prodotto divertente e ben scritto, sulla scia di di quel 500 Giorni Insieme che l'anno scorso era riuscito a conquistare anche una parte di pubblico che solitamente arriccia il naso di fronte alle commedie sentimentali dal retrogusto adolescenziale. Insomma, è ormai chiaro che le commedie romantiche vecchia scuola hanno rotto. Le storie troppo sdolcinate non sono più al passo con i tempi e con una società che al sentimento crede sempre meno. Going the Distance, questo il titolo originale, è irriverente, dissacrante, sboccato e disilluso. In una sola parola: realistico. Nanette Burstein dirige sapientemente una Drew Barrymore inedita, che sembra essere perfettamente a suo agio con la sceneggiatura dell'esordiente Geoff LaTulippe, autore di uno scritto in grado di raccontare in maniera interessante e avvincente una storia assolutamente normale. Garantiti sorrisi anche per i più cinici.