
Una manciata di ex compagni di scuola, ormai adulti, si ritrova per ricordare il loro defunto allenatore di basket. Trascorreranno insieme il weekend del 4 luglio, portandosi appresso le rispettive famiglie, una rimpatriata - nella mitica casa al lago dei tempi del liceo - che si consumerà tra amarcord, revival e situazioni paradossali.
Da un punto di vista commerciale Un Weekend da Bamboccioni è geniale: unisce la tradizione dei National Lampoon's Vacation alla lunga passerella dei quarantenni con la sindrome di Peter Pan di cui son pieni i blockbuster. Non solo, i due top comedian sono il peso massimo della black comedy Chris Rock e la grande certezza bianca Adam Sandler, il meglio dei due mondi con cui identificarsi. Si è puntato tutto sulla premessa iniziale e su un dream team di comici (a rimorchio Kevin James, Ron Schneider e una Salma Hayek che dismette i panni di donna burrosa per adamsandlizzarsi allegramente) ma molti cliché rimangono appunto tali: cose già viste (e mica una volta sola), battute già sentite, capitomboli e torte in faccia. Non stupisce che a firmare il film sia Dennis Dugan, che ha diretto Sandler in altre cinque occasioni senza mai lasciare il segno per originalità. Ma alla fine, come al solito, è tutta una questione di aspettative. Cerchi situazioni demenziali e risate facili, a volte insane, spesso volgari? Ok, paga il biglietto e accomodati. Sei un vero cultore della goliardata made in USA? Mmm, entra a tuo rischio e pericolo: qui ci scappa la risata ma si storce anche il naso, insomma siamo lontani da Animal House, ma anche da Zoolander. Consigliato agli amanti delle reunion di classe.