POTICHE - LA BELLA STATUINA
locandina

Saint Gudule, Francia del Nord, 1977. Suzanne vive una tranquilla vita borghese all'ombra del marito Robert. Questi ha preso in mano alla morte del padre di lei la fabbrica di ombrelli della famiglia che dirige con il pugno di ferro e con atteggiamenti sgradevoli verso gli operai. Anche a casa, con figli e moglie, é scostante e antipatico. A seguito però di uno sciopero e del sequestro del marito, Suzanne accetta di dirigere l'azienda e si rivela intelligente, capace e determinata. Quando Robert, liberato e guarito dalla convalescenza, vuole rientare al posto di comando, niente risulta più come prima.

Commedia
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  • Titolo: POTICHE - LA BELLA STATUINA
  • Titolo originale: (Potiche)
  • Produzione: BIM
  • Regia: François Ozon
  • Genere: Commedia
  • Protagonisti: Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Fabrice Luchini, Karin Viard, Judith Godrèche, Jérémie Renier
  • Anno: 2010
  • Nazione: Francia
  • Uscita: 08.11.2010

Visto da Sagoma in anteprima alla 67° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Potiche è una commedia garbata e intelligente che ricorda il piacevole e sottile 8 Donne e un Mistero. C'è Depardieu, ma la protagonista assoluta è Catherine Deneuve: mamma briosa, casalinga disperata, moglie disillusa che ama trascorrere le giornate dividendosi tra una consueta corsetta al parco e la stesura di una banale poesia priva di senso. Ma questa donna apparentemente sciocca e fragile, quasi rassegnata alla sua condizione di “bella statuina”,  riuscirà a tirare fuori gli artigli, dimostrando di possedere la giusta tenacia per tenere testa a un marito irriverente, a figli insolenti, a una frivola segretaria e a un vigoroso sindacalista. François Ozon, regista completo e navigato che salta con facilità dal giallo alla commedia, adatta per il grande schermo la pièce teatrale scritta da Barillet e Grédy e dirige una pellicola sul ruolo delle donne e la politica, sulle problematiche e i cambiamenti della società francese alla fine degli anni ’70. Attraverso un ritmo incalzante, una gradevole colonna sonora, un cast d’eccezione e un’ironia cinica e pungente, il regista francese dirige un film brillante e gustoso che rievoca le atmosfere della classica screwball comedy ricca di imprevisti, colpi di scena e divertenti flashback dagli inaspettati risvolti.

 

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