
Il film è diviso in due episodi. Nel primo, Carlo (De Sica) si gode le vacanze con l’amata - seconda - moglie Susanna. Tutto andrà a meraviglia fino a che, per uno strano scherzo del destino, non incontrerà il fratello minore Giorgio, colui che in passato, oltre a rubagli il patrimonio, gli portò via la prima moglie…
Nella seconda parte del film viene narrata l’improbabile vacanza-safari di Natale di due amici di vecchia data, Massimo Rischio e Ligabue, detto Bue, accompagnati dai rispettivi figli, Laura e Vitellozzo, fidanzatini da sempre. In Sudafrica, i due compagnoni, più che interessarsi all’avventura, perderanno la testa per la seducente entomologa Angela.
Ma Boldi e De Sica non potevano rimanere insieme? Fino a che lavoravano in coppia, infatti, il cinepanettone natalizio era solamente uno. Ora invece ne fanno uno a testa, e la tortura raddoppia. Del resto l'attore romano, figlio dell'inarrivabile Vittorio De Sica, lo aveva già detto: i film raffinati fanno incassi penosi, e quindi chi glielo fa fare di cambiare formula? Se non altro, nel corso di una carriera che dura ormai da diversi decenni, De Sica ha raggiunto una professionalità assolutamente rispettabile, che nonostante i soliti temi caciaroni triti e ritriti gli permette di mantenere un'immagine lavorativa propria di un attore degno di questo nome. E quindi ecco qua il solito cinepanettone: un paio di sventole, qualche volgarità gratuita e la solita schiera di italiani mammoni tanto simpatici quanto irritanti nella loro inguaribile cafonaggine. Quindi non resta che rispettare la tradizione di ogni anno e mettersi in fila all'ingresso del multisala.