Senza controllo: questo spettacolo, condito da qualche spiazzante lampo di genio, è un mix di pantomine, grammelot piemontese, monologhi e personaggi. Il collante è il protagonista che tra uno sketch e l'altro si comporta come se fosse a casa sua, dove il pubblico è ospite. Lo spettatore è costretto ad assistere ai soliloqui (spesso imprecazioni) dell'attore mentre si cambia d’abito e cerca la traccia musicale giusta.
Ora, parliamoci sinceramente: non si va a vedere questo artista perché "fa ridere". L'approccio iniziale del pubblico, bisogna dirlo, è lo stesso esercitato nei confronti dei fenomeni da baraccone. Si va a vedere Avataneo con la stessa curiosità con la quale si consulta il libro dei Guinness dei Primati. Urlare, rotolarsi a terra, esprimere concetti dissacranti ... Avataneo riesce a riproporre sul palco uno sfogo che tutti noi vorremmo avere il coraggio di attuare. L'importante è riconoscere che questo artista "è fuori come un balcone", dopodiché hai due possibilità: o resti basito, o te ne innamori.