PIANTO TUTTO
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Il pianto, in tutte le sue declinazioni. E implicazioni. Fatto naturale sì, ma non per questo di facile gestione. E, ovviamente, frequenza, intensità e motivazioni del pianto divergono nettamente quando la lacrima fa capolino dall'occhio di un uomo o di una donna. Un argomento non convenzionale affrontato in un frizzante monologo condito anche da note in libertà.

Monologhi
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  • Titolo: PIANTO TUTTO
  • Produzione: Autoprodotto
  • Regia: Riccardo Piferi
  • Genere: Monologhi
  • Protagonisti: Rita Pelusio
  • Autori: Rita Pelusio, Marianna Stefanucci, Riccardo Piferi
  • Debutto: 06/02/2009, Varese

Niente ali. Tolto il costume delle Winx, lontano dai riflettori di Colorado Cafè, Rita Pelusio è forse meno appariscente, ma sicuramente più esplosiva. Niente effetti speciali, dunque. Solo talento e simpatia. E un tocco in più: un pianoforte. Lo spettacolo è essenziale: un palco nudo su sfondi neri, un pianoforte a coda nero, e una Rita Pelusio in pantaloni e t-shirt neri. Un'oscura essenzialità rischiarata solo dal talento della Nostra che – in circa un'ora e mezzo di one woman show – offre agli spettatori un luminoso caleidoscopo di personaggi e situazioni. Minimo comun denominatore: il pianto. Tra leghisti, esibizionisti, vedove tradite, ostetriche di ferro, donne di servizio sudamericane o esilaranti vecchiette inacidite, si parla del pianto delle donne in carriera ("briefing, brainstorming… e crying"), quello per eccesso o per difetto di fantasia, a chi non rivolgersi per avere aiuto (mamme e amiche in primis), come gestirlo davanti ai figli, delle grandi differenze tra uomini e donne. Il tutto inframmezzato da sapidi siparietti canterini per uno spettacolo che di certo non delude.

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