SANDRA CI HA LASCIATI. CHE BARBA, CHE NOIA…

 

A pochi mesi dalla morte dell’amato Raimondo, anche Sandra Mondaini si è spenta

Sandra non ce l’ha fatta a rimanere senza Raimondo. “Che barba, che noia” avrà pensato e con due o tre scalcioni sotto il lenzuolo dei suoi ha deciso di raggiungerlo. La splendida Sandra Mondaini ci ha lasciati questa mattina attorno alle 13:00 all’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverata da una decina di giorni. Aveva 79 anni: era nata a Milano il 1° settembre 1931.

La carriera di Sandra, indissolubilmente legata oggi nel ricordo all’amatissimo Raimondo Vianello, inizia in realtà in tenerissima età, quando a soli sei mesi debutta in una campagna di sensibilizzazione contro la tubercolosi. Dopo una parentesi da modella, debutta sul palcoscenico del Teatro Olimpia di Milano nel lontano 1949 con una parte nella commedia “Ghe pensi mì” di Marcello Marchesi. A quattro anni dopo risale il debutto sia al cinema che nella rivista, nella compagnia del grande Macario. La vera notorietà la deve però al piccolo schermo su cui compare dal primo giorno di trasmissioni Rai grazie al programma “Settenote”. Ma, ovviamente, il successo vero, quello che la consacra è legato agli sketch “matrimoniali” con il compagno di una vita, Raimondo Vianello. Tra i personaggi interpretati “in solitaria” ha avuto grande successo anche quello dedicato a un pubblico di piccini, ovvero il mitico Sbirulino.

Dopo Raimondo, morto il 15 aprile, oggi salutiamo riconoscenti l’amata Sandra, che ricomporrà Altrove una mitica coppia. Presumibilmente giovedì verranno celebrati i funerali.

 

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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