SAVERIO RAIMONDO DEBUTTA CON CCN!

Abbiamo incontrato Saverio Raimondo in occasione della presentazione milanese di CCN, il primo one-man show tagliato su misura su di lui. Date le misure, ne è venuto fuori uno show… di 10 minuti. Ma sicuramente denso di contenuti. E soprattutto di risate. Ecco le sue incofessabili verità.

 

Carissimo, rieccoci. Ti abbiamo visto progressivamente ovunque: più recentemente su Comedy Central a fare stand-up, sulla RAI a fare Sanremo, in radio… e ora l’annuncio di un programma tutto tuo “all’americana”. E l’annuncio lo fai proprio il giorno dell’addio di Letterman. Mi sembra chiaro che il successo ti abbia fottutamente montato la testa.

Il fatto che io abbia annunciato sui social il mio show per Comedy Central il 20 maggio, cioè il giorno del “thank you and goodnight” di Letterman,  è stato in realtà un caso -che però mi ha molto emozionato. Più che montarmi la testa sto letteralmente realizzando un sogno: quello di essere un volto Comedy Central, come Jon Stewart e fino a poco tempo fa Stephen Colbert, due miei idoli.

Prima di proseguire, diamo le coordinate del nuovo programma. Dove, a che ora, con chi, cosa, perché…

Dall’8 giugno, dal lunedì al venerdì alle 20.50 su Comedy Central, canale 124 di Sky: CCN -Comedy Central News– con Saverio Raimondo (cioè io). E in replica nei week end.

Saverio Raimondo CCN 1

Approfondiamo il “cosa”: che tipo di programma sarà?

CCN è una strip giornaliera di 10 minuti: durata insolita per la tv, molto agile, modellata su ritmi web. Si ispira dichiaratamente ai night show satirici americani: però io con i miei modelli e riferimenti ci gioco, non è un  calco freddo. E’ un programma satirico nel senso anglosassone del termine: ci sono dentro provocazioni satiriche controverse e vere e proprie stupidaggini demenziali, senza soluzione di continuità: sono convinto che la satira abbia bisogno anche della leggerezza, le due cose si esaltano. E ogni giorno tratterò un tema d’attualità diverso: dove per attualità non intendo la notizia del giorno, spesso solo contingente ed effimera; ma i grandi temi contemporanei. Dall’immigrazione ai cambiamenti climatici, dalle tensioni internazionali alle nuove tecnologie che stanno cambiando la nostra vita e la nostra società.

Gli esempi d’oltreoceano sembra abbiano avuto un’importanza significativa nello sviluppare il “format”. Qualche programma in particolare? In testa qualche dotto “omaggio” alla Luttazzi per qualche rubrica o, già che eravate, avete deciso di inventare qualcosa di nuovo? Così, per gradire.

I modelli dichiarati di CCN sono gli show di John Oliver, Jon Stewart e Stephen Colbert; ma rispetto a quei programmi il mio non vuole esserne un’imitazione, ma una versione personale: è come se io li avessi metabolizzati. La novità rispetto a quei programmi sta nella durata, nel ritmo, e nella totale assenza di talk con ospiti.

Divaghiamo: dammi la tua top five dei migliori comici televisivi, dal 5° al 1°. Non importa la nazionalità.

Mi limiterò a quelli in attività, e che sento specificatamente televisivi:
5)Jimmy Kimmel
4) Ricky Gervais
3) Jon Stewart
2) John Oliver
1) Stephen Colbert

Non riesco a trattenere la commozione nel chiederti di David Letterman. Come ho già avuto modo di dirti – e di questo ovviamente mi pento – ritengo che tu sia l’artista italiano che esprime la maggiore vicinanza stilistica con il Sommo. È casuale? Lo hai apprezzato e ti senti influenzato? O devo solo cambiare spacciatore?

Letterman è sempre stato un riferimento aureo per me, e spero davvero di potermi considerare influenzato da lui. Detto questo, mi daresti il numero del tuo spacciatore? Mi sembra di capire sia uno baravo.

Con gli amici di Satiriasi c’è qualche progetto in dirittura?

Si è parlato di una terza stagione di Stand Up Comedy. Se ne sta discutendo.

Hai collaborato con due Guzzanti su tre. Che esperienze sono state? E soprattutto: non è il caso di chiudere il terzetto? In tal caso, puoi spacciarmi almeno per un giorno come tuo portaborse?

Sono molto grato sia a Sabina che a Caterina per le opportunità e gli spazi che mi hanno concesso, sono onorato di aver lavorato con loro, a cui mi sento molto legato. Sono un grandissimo ammiratore anche di Corrado, sarebbe un onore lavorare anche con lui, ma già sto realizzando un sogno con CCN, non vorrei chiedere troppo.

Il “collega” Francesco Di Carlo continua a viaggiare accompagnandosi a personaggi del calibro di Eddie Izzard, aiutando a dar vita a un progetto, come quello di Comedians Sans Frontieres, che finalmente provano a esportare la nostra comicità in forme nuove e moderne. Che ne pensi?

Francesco è uno dei miei comici italiani preferiti, oltre che un collega a cui mi lega anche sincero affetto e simpatia. Sta facendo benissimo ad esportarsi, e credo che presto comincerò a farlo anch’io.

Adesso che hai fatto decisamente il salto da artista affamato ad artista affermato, hai ancora qualche desiderio inespresso? O è meglio farla finita, lasciando un bel corpo (piccolo ma proporzionato, diciamo)?

Ho molti progetti e mi piace sperimentarmi sempre in cose nuove, restando sempre coerente a me stesso e al mio percorso: spero di avere l’opportunità di realizzare tutte mie idee.

saverio raimondo ccn

Groucho odiava recitare, avrebbe voluto scrivere ma la mamma ha detto “no”. Tu ti senti più autore o performer? E, soprattutto, se dovessero puntarti una pistola alla tempia e dovessi scegliere una sola delle due carriere, quale sceglieresti?

Per quanto mi riguarda le due cose non sono distinte: la mia scrittura è performance, e quando mi esibisco scrivo in tempo reale, con il mio corpo le pause l’interazione… Non esistono due Saverio Raimondo -uno è già troppo. E ora levami quella pistola dalla tempia, please.

Immaginati il programma  perfetto da fare in TV (in Italia…): canale e orario perfetto, autori perfetti, cast e regista perfetto. E, ovviamente, tipo di programma….

Comedy Central tutti i giorni alle 20.50, scritto da me con Francesco Lancia, Paolo Cananzi, Walter Fontana e Marco Vicari, nel cast Edoardo Ferrario, Simone Salis, Alice Mangione, Francesco De Carlo, regia di Maurizio Montesi. Una sorta di night show satirico all’americana. Insomma, CCN!

Domande botta e risposta. Iniziamo: la tua dote artistica migliore?

Il fatto di lavorare molto seriamente senza mai prendermi sul serio.

Il tuo difetto artistico peggiore o ancora da migliorare.

L’emotività. Spesso mi ha fregato, o limitato.

Il tuo spettacolo migliore.

Il prossimo.

Il tuo spettacolo peggiore/l’esperienza professionale più traumatica.

C’è l’imbarazzo della scelta!

Il collega con cui hai lavorato meglio. Uno solo, cazzi tuoi.

Mi spiace, ma uno proprio non riesco: ho lavorato con tantissime belle persone e per giunta ricche di talento -e molte di queste lavorano anche a CCN.

Il collega con cui hai lavorato peggio. Se non rispondi, sei un omuncolo.

Sono un omuncolo. -la verità è che credo di essere io il collega con cui quell’altro ha lavorato peggio…

Il consiglio che daresti a un novizio per intraprendere la carriera di comedian.

Guardati allo specchio. E prenditi gioco di te.

La tua parolaccia preferita.

Credo “cazzo”. Ha mille sfumature -oltre che dimensioni.

L’argomento “scomodo” che ti diverte di più affrontare in un tuo spettacolo.

L’handicap. Nei miei spettacoli tiro spesso fuori il fatto che prima dell’avvento del politically correct tutti davamo del “mongoloide” all’altro, o dello “spastico”. Questo tuffo nel passato diverte sempre moltissimo il pubblico dei miei show.

Il numero massimo di domande che sei disposto ad affrontare in un’intervista…

Quante ne vuoi! È la parte che preferisco del mio lavoro, le interviste: perché quando le dai vuol dire che stai lavorando e che, tendenzialmente, hai anche finito.

 

Author: Redazione

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