SCUSATE SE ESISTO

 

scusate se esisto - recensione

Un film che fa pensare… al femdom, ai preti e alle pratiche sessuali della casalinga di Voghera e che si potrebbe intitolare Tutti pazzi per amore  VS Ferzan Ozpetek

Regia di: Riccardo Milani. Interpreti: Paola Cortellesi, Raoul Bova, Corrado Fortuna, Lunetta Savino, Cesare Bocci Genere: commedia. Durata:  106 min. Nazione, anno: ITA, 2014. Uscita: 20 novembre 2014.

SCUSATE SE ESISTO – SINOSSI E RECENSIONE

SCUSATE SE ESISTO – SINOSSI

Serena (Paola Cortellesi) è un architetto dal talento straordinario. Dopo una serie di successi professionali all’estero decide di tornare a lavorare in Italia, ma nell’avventurosa ricerca di un’occupazione si trova di fronte ad una scelta folle, farsi passare per quello che tutti si aspettano che lei sia: un uomo… O così pare. Nel frattempo incontra l’aitante e misterioso Francesco (Raoul Bova), di cui si innamora, ma Francesco è gay. Fra i due nasce un rapporto intenso e diventano la coppia perfetta… Pronti a tutto pur di darsi una mano saranno costretti a condividere segreti e inganni perché a volte, per essere davvero se stessi, bisogna fingersi qualcun altro!

SCUSATE SE ESISTO – VI DICIAMO LA NOSTRA

Oggigiorno in Italia se uno spettatore sta guardando un’opera trita&ritrita, allora è davanti a una fiction TV, di quelle assurde che si potrebbero intitolare Don Matteo VS Predator, ma che la casalinga di Voghera si pappa fantasticando che Don Matteo sia il prete peccatore di Uccelli di Rovo e che sia al suo fianco sul sofà. Del resto è risaputo che le fiction innalzano il tasso di fantasie erotiche del paese.

Se invece lo spettatore ha come una sensazione di déjà vu, allora è davanti a una commedia italiana che al 90% farà un bell’incasso.  Scusa se Esisto!  brilla per le battute comiche e per l’affresco che pennella sulle pareti di un’Italia tanto reale quanto assurda quando si parla di sesso (inteso come genere) e lavoro. Insomma una commedia perfetta per innalzare l’impegno civile di un popolo che associa il sesso passionale ai preti. E in questo impeto civile, il regista (Riccardo Milani) e gli sceneggiatori (Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Ivan Cotroneo) affrontano il tema dell’omosessualità in modo così banale e già visto perfino in TV, che dalle ceneri di questo film si potrebbe sognare una fiction intitolata Madre Aiutami VS Papa Nero.

E quindi? Siamo di fronte all’ennesima commedia italiana che diverte ma non convince, cui manca il solito centesimo per fare un milione, e che shakera un episodio di Tutti pazzi per amore  con (o contro) Ferzan Ozpetek… e quindi se entrate al cinema, donne fantasticate pure sul bel Raoul in versione gay, che tanto su YouPorn il Femdom va alla grande e non viene neanche interrotto dalle pubblicità.

 

 

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Author: Redazione

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