SEI MAI STATA SULLA LUNA?

 

Un film che parte da Parigi in jet e finisce in Puglia sul trattore.

Regia di: Paolo Genovese. Interpreti: Raoul Bova, Liz Solari, Sabrina Impacciatore, Neri Marcorè, Giulia Michelini, Sergio Rubini, Emilio Solfrizzi, Pietro Sermonti, Nino Frassica, Paolo Sassanelli, Dino Abbrescia. Genere: commedia. Durata: 90 min. Nazione, anno: ITA 2014. Uscita: 23 gennaio 2014.

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SEI MAI STATA SULLA LUNA? – SINOSSI E RECENSIONE

SEI MAI STATA SULLA LUNA? – SINOSSI

Guia è una bellissima trentenne di successo, lavora per un importantissimo magazine di moda, guida una spider, viaggia solo col jet privato e vive tra Milano e Parigi. Ha tutto, o almeno così crede: un giorno si ritrova in uno sperduto paese della Puglia dove conosce Renzo, affascinante contadino dal muscolo verace. Dopo averlo conosciuto capisce che l’unica cosa che le manca è l’amore, quello con la A maiuscola.

SEI MAI STATA SULLA LUNA? – VI DICIAMO LA NOSTRA

Se desiderate un weekend condito da una leggera e piacevole, anche se poco plausibile, commedia romantifashion, allora questo è il film che fa per voi.  Infatti Sei mai stata sulla luna? è il film perfetto per concludere una giornata senza pretese.
Lei è bella, ricca e in carriera, lui bello, povero e contadino. I due si incontrano e scoppia la passione. Certo fa un po’ impressione vedere la direttrice di una Vogue o un Elle qualsiasi allontanarsi da Milano proprio quando sta per esplodere la settimana della moda, ma chi se ne frega: il problema si risolve con i soliti paesaggi mozzafiato che fanno ormai da quinta a tutte le commedie italiane. Qui da noi al cinema dove non può la sceneggiatura, arriva il paesaggio. Ci abbiamo fatto l’abitudine, ce ne faremo anche una ragione. A fare da contorno al bravo e aiutante duo fashion-agreste Solari-Bova, ci sono comici e attori di rango, quali Emilio Solfrizzi, Sabrina Impacciatore, Paolo Sassanelli, Dino Abbrescia, Neri Marcoré e soprattutto Sergio Rubini che riescono a farsi carico della dimensione umana della storia con discorsi e battute da bar che offrono anche un divertente spaccato della provincia contadina italiana.

In definitiva, è questo un film che parte da Parigi in jet e finisce in Puglia sul trattore? Fra un Bova che doma un bove e la Solari che si eclissa, mancano sia il fervore di idee della metropoli sia il realismo della vita di campagna. Tutt’al più lo si può inquadrare come il solito film italiano, divertente ma povero di sceneggiatura e ricco di luoghi comuni; desideroso nelle intenzioni di creare uno spaccato sociale, ma che alla fine dà solo vita a una cartolina della provincia italiana sempre più inesistente e fiera di affermare: “Se Parigi avesse lu mer sarebbe na piccola Ber”.

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Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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