SINGLE MA NON TROPPO

 

SINGLE MA NON TROPPO

Titolo originale: How to be single. Regia: Christian Ditter. Interpreti: Dakota Johnson, Rebel Wilson, Alison Brie, Leslie Mann, Damon Wayans Jr., Anders Holm, Jake Lacy, Nicholas Braun, Jason Mantzoukas, Colin Jost, Sarah Ramos. Durata: 110 min. Nazione, anno: USA 2016. Uscita: 11 febbraio 2016.

SINGLE MA NON TROPPO – SINOSSI E RECENSIONE

SINGLE MA NON TROPPO – SINOSSI

Quattro ragazze a New York, tutte single, e il loro rapporto con l’altro sesso. Chi cerca il vero amore, chi solo una botta e via, chi un figlio e chi il marito perfetto. Alice, appena arrivata nella Grande Mela, vive con la sorella Meg e stringe amicizia con la bizzarra collega Robin, impulsiva e sboccata, che la guiderà nei meandri di una vita notturna e sociale rutilante. Parallelamente incontriamo Lucy, che cerca il marito perfetto su Internet. In tempi di comunicazioni e rapporti frammentati, c’è ancora posto per i sentimenti?

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SINGLE MA NON TROPPO – VI DICIAMO LA NOSTRA

Lo dobbiamo ammettere, il primo commento a questo film è stato: “Uff…” Sì, insomma, tutto un po’ già visto mescolato a qualche sprazzo di contemporaneità da vita da social network. Adattamento dell’omonimo romanzo di Liz Tuccillo, tra gli autori di Sex and the City e La verità è che non gli piaci abbastanza, Single ma non troppo mette in fila una serie di luoghi comuni ritriti e torna – dopo Cinquanta sfumature di grigio – a far indossare a Dakota Johnson i panni della ragazzina stordita che si veste da sfigata fuori moda e non sa mettere due parole in fila di fronte a un uomo. A soccorrerla pietosamente c’è l’altro personaggio macchiettistico, Robin, che le dispensa grandi insegnamenti sulla vita, tipo che le donne non pagano i drink al bar. Il cuore della pellicola sarebbe il messaggio che ognuno deve essere se stesso per trovare l’amore, o comunque per trovare il proprio modo per viverlo. Un messaggio che si perde tra le gag deprimenti di questo film davvero perdibile.

 

Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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