TERRY GILLIAM A RIMINI TRA PYTHON E FELLINI

 

Il regista riceve il Premio Fellini e mostra le prime copie dei Python by Sagoma.

Americano naturalizzato inglese, Terry Gilliam, 71 anni, deve moltissimo ai Monty Python, di cui dal 1969 è stato il primo “motore” visivo. Per questo a Rimini, dove ha ritirato il Premio Fellini, ha precisato come “grazie all’esperienza unica dei Python, un gruppo di ragazzi cui la BBC ha dato sempre carta bianca, ho acquisito la capacità di imparare dai miei errori e di combattere poi con gli Studios per difendere il mio diritto a fare errori… che comunque sarebbero stati sempre più interessanti dei loro.”

E così è stato. Gilliam è diventato il regista cult dii film come Brazil, Le avventure del barone di Munchausen, La leggenda del Re Pescatore, L’esercito delle 12 Scimmie e Parnassus. Opere visionarie, che – dopo i riconoscimenti di Venezia e Cannes – gli sono valse anche il Premio Fellini.

L’occasione riminese è stata anche l’occasione per mostrare orgoglioso, appunto, l’edizione italiana dell’autobiografia dei Python di cui chi vi scrive gli ha portato le primissime copie.

Ma ovviamente si è parlato anche del grande maestro riminese: “Fellini per me è sempre stato un mito – ha confessato Gilliam – amo i suoi film ed essere in qualche modo accostato a lui mi rende molto felice. La prima volta che ho visto un suo film, è stato come se si aprisse davanti a me un nuovo mondo. Ha saputo trovare la magia nelle persone, e soprattutto la verità. A volte le grandi bugie possano sfiorare la verità più dei nudi fatti”.

Gilliam ha confermato le voci che lo vogliono nuovamente al lavoro sul film su Don Chisciotte. Le riprese dovrebbero iniziare ad aprile in Spagna e il protagonista sarà Robert Duvall. Nessun’altra indiscrezione sul cast. 

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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