THE PILLS – SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE

 

THE PILLS – SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE

Titolo: The Pills – Sempre meglio che lavorare. Regia: Luca Vecchi. Interpreti: Luca Vecchi, Luigi Di Capua, Matteo Corradini, Mattia Coluccia, Margherita Vicario. Genere: Commedia. Durata: 90 min. Nazione, anno: Italia 2016. Uscita: 21 gennaio 2016.

THE PILLS – SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE – SINOSSI E RECENSIONE

THE PILLS – SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE – SINOSSI

I trentenni di oggi non trovano lavoro, non riescono ad emanciparsi e di questo sono terribilmente affranti. I The Pills no. Luigi, Matteo e Luca si conoscono dall’infanzia, hanno quasi trent’anni e nessuna intenzione di prendersi sul serio. Da anni sono paladini di una battaglia ideologica: immobilismo post-adolescenziale costi quel che costi. E così, invece di star dietro a stage e colloqui di lavoro, preferiscono tirare a campare fumando sigarette, bevendo caffè e sparando idiozie attorno al tavolo della loro cucina alla periferia di Roma Sud. Ma il lavoro è un nemico duro, che colpisce alle spalle e cerca di farti crescere quando meno te lo aspetti. E allora bisogna essere disposti a tutto pur di salvarsi. Disposti a qualunque cosa…

THE PILLS – SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE – VI DICIAMO LA NOSTRA

Dal punto di vista critico il passaggio dei The Pills dal formato 560 x 315 pixel di Youtube al Cinemascope delle sale cinematografiche è parzialmente riuscito; ma valutando il film col canone fondamentale di Sagoma Comedy (Il Film Fa Ridere?), allora sì, l’adeguamento del rapporto di aspetto a un formato più grande è decisamente riuscito. Vuoi per la trama che scorre bene e coinvolge, vuoi perché il trio di Youtuber romano è molto disinvolto anche davanti alla cinepresa (per dire).
Insomma questa storia che racconta di tre Vitelloni 2.0 fa spaccare fra citazioni cinematografiche, battute assurde e surreali, e il disperato tentativo di inventarsi una vita senza prendersi sul serio come i fastidiosi ed irritanti trentenni mucciniani.

Nota a margine: The Pills – Sempre Meglio che Lavorare fa sperare in un futuro diverso da quello che gli ex trentenni mucciniani – oggi classe dirigente – ci stanno rifilando: ed è bello vedere  che il “vecchio” cinema non è qualcosa da “rottamare”, ma una forma d’arte tutta da vivere. Soprattutto se a farlo è chi sul web sta sempre sul pezzo.

                              

Riccardo Assi

Author: Riccardo Assi

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