TRIO MEDUSA

 

Data di nascita: 1994
Luogo di nascita: Roma
Oggi: Comici, autori
Curiosità: Quando il DJ radiofonico Linus li contatta per la prima volta, nel 1998, riagganciano credendo che sia uno scherzo.

La battuta: Questa è proprio una ca…, una vera cazza…, una grande gigantesca strepitosa cazzata!

Fa ridere perché:

Dicono apertamente quello che tutti noi vorremmo dire ma non possiamo, con una faccia tosta che non accetta repliche. Le loro espressioni del viso, combinate con frasi sconclusionate e physiques du role non proprio statuari, sono molto efficaci.

Biografia del Trio Medusa:

Presi singolarmente sono Gabriele Corsi, Giorgio Maria Daviddi e Furio Corsetti, rispettivamente un laureato in scienze politiche, un biologo e un architetto. Insieme sono uno scomodo e formidabile trio comico:”Non avete il senso del limite”, li accusa un politico di primo piano, “Siete culattoni e raccomandati”, rincara la dose un noto critico d’arte. Musica per le orecchie del Trio Medusa che, con sorriso beffardo e loquela nonsense, non risparmia domande imbarazzanti agli interlocutori, tanto più imbarazzanti quanto più questi ultimi sono in vista e titolati. Il sodalizio nasce alla metà degli anni Novanta con il progetto di una radio (pirata) e continua nell’etere, prima a livello locale poi su Radio Capital, Radio Due e Radio DJ. La notorietà arriva con Le Iene: in giacca, cravatta e occhiali neri affrontano anche temi seri come la disabilità e le morti sul lavoro, ricevendo per questo alcuni riconoscimenti. In breve diventano prezzemolini e saltellano tra le emittenti con partecipazioni, sempre tra il semiserio e il faceto, a trasmissioni musicali, satiriche, sportive e addirittura divulgative come La Gaia Scienza, dove sono le consapevoli cavie degli esperimenti più improbabili.

Carlo Amatetti

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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