UN NATALE STUPEFACENTE

 

Lillo e Greg al cinema non godono della stessa libertà creativa che hanno al teatro o alla radio con Sei Uno Zero

Regia di: Volfango De Biasi. Interpreti: Lillo, Greg, Paola Minaccioni, Ambra Angiolini. Genere: commedia. Durata: 100 min. Nazione, anno: ITA 2014. Uscita: 18 dicembre 2014.

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UN NATALE STUPEFACENTE – SINOSSI E RECENSIONE

UN NATALE STUPEFACENTE – SINOSSI

Improvvisamente, alla vigilia delle feste natalizie, zio Lillo e zio Greg sono costretti a prendersi cura del nipotino di 8 anni: i suoi genitori sono stati erroneamente arrestati per coltivazione di sostanze stupefacenti. I due zii sono molto diversi tra loro, e inadeguati a tale compito. Greg, single rockettaro, cercherà l’aiuto di Genny (Ambra Angiolini). Lillo, appena lasciato dalla moglie (Paola Minaccioni) e geloso del nuovo compagno di lei, un coatto tatuatore (Paolo Calabresi), approfitterà della situazione per riconquistarla. A complicare le cose, le visite a sorpresa di due zelanti ma bizzarri assistenti sociali (Francesco Montanari e Riccardo De Filippis) alla “strana famiglia”, per verificarne l’idoneità.

UN NATALE STUPEFACENTE – VI DICIAMO LA NOSTRA

Lillo e Greg al cinema non godono della stessa libertà creativa che hanno al teatro o alla radio con 610. Anche se la commedia natalizia prodotta da Aurelio De Laurentiis si è finalmente alleggerita dei canditi tamarri e delle uvette grossolane del cinepattone, purtroppo Un Natale Stupefacente è ancora impregnato di banalità, nelle situazioni e nel modo di affrontarle. Certo ci sono dei momenti esilaranti e intuizioni geniali dei due attori, ma nel complesso si tratta di una commedia poco sofisticata che fa di tutto per frenarsi e restare in linea con quel poco che offre la concorrenza.

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Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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