UNA RIGA FA SEMPRE RIDERE: L’AVANZATA DEI ONE LINER

La One-Line è una tecnica di scrittura comica basata su battute lunghe al massimo una riga, one-line appunto. E ora prova a conquistare anche l’Italia.

Deve essere coincisa. Ha una breve premessa e una folgorante conclusione. È sempre esistita, gli aforismi di Oscar Wilde ne sono un elegante esempio. E anche le freddure di Groucho. Di routine le usava anche James Bond dopo aver steso un cattivo. Ma come tecnica è grazie agli stand up comedian se è diventata pazza, sporca e cattiva. E ora comincia a farsi largo anche fra gli stand up italiani e non.

La One-Line a volte è giocata sul paradosso: Una volta sono andato a pescare con Salvador Dalì. Lui usava una lenza tratteggiata. Pescava un pesce sì e uno no. (S.W.)
Altre sullo smontamento di una verità comune: La mia teoria dell’evoluzione è che Darwin è stato adottato. (S.W.)

Ma anche il non sense gioca la sua parte

Ma anche il nonsense gioca la sua parte

Il genere ha trovato grande fortuna nella comicità americana con comici del calibro di Rodney Dangerfield, Jay London, Emo Philips, Tommy Cooper, Ken Dodd,  Zach Galifianakis, Demetri Martin, Jimmy Carr,  Tim Vine, Milton Jones, Stewart Francis o il su citato Steven Wright che intermezzava le sue performance con One Line moment. Ma Wright col suo naso pinnato era uno squalo da palcoscenico e capiva bene quando mitragliare la platea con le sue folgoranti battute. Guardare questo video per credere…

Dicevamo che come tecnica sembra cominciare a prendere piede anche fra gli stand up nostrani. Lo sfiorire del cabaret e la progressiva conquista di spazi da parte della stand up di matrice anglosassone, sta rendendo anche gli spettatori più pronti a recepire forme di comicità meno scontate. Di qui i nuovi spazi che si stanno aprendo anche per i one liner o aspiranti tali. Nando Timoteo e Pietro Sparacino ne sono due esempi.
Timoteo è giunto a questa forma espressiva arrivandoci da un lungo percorso. Qui sotto un esempio dei suoi attuali progressi:

Lo stand up comedian romano Pietro Sparacino – forse il primo ad aver importato il genere direttamente dagli esempi d’oltremare – invece usa un metrica forse più complessa, ma ugualmente efficace:

Ma la One-Line ha coinvolto anche dei personaggi inaspettati: James Bond dopo aver fatto fuori un malvagio era avvezzo uscirsene di scena con una mimica facciale che la diceva tutta sul rischio corso, del tipo Potevo rimanere offeso.  Ma spesso sfoderava una One-Line un po’ più arguta che andasse oltre alla sua celeberrima “Bond … James Bond“. Ad esempio in Casino Royale torna al tavolo del poker dopo che era quasi morto avvelenato e dice “Oh, scusatemi: quell’ultima mano stava per uccidermi…”

VUOI LEGGERE I MIGLIORI LIBRI SULLA COMICITÀ MONDIALE? VIENI SU WWW.LIBRIDIVERTENTI.IT.
Raffaele Palumbo

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

Share This Post On