ADDIO A GIORGIO FALETTI

Si è spento stamattina all’età di 63 anni Giorgio Faletti. Da pochi mesi aveva scoperto di avere un tumore. Qualche settimana fa era rientrato da Los Angeles, dove aveva tentato di curarsi in un centro specializzato. L’altro giorno il nuovo ricovero all’ospedale Molinette di Torino, fino al triste epilogo di oggi.

Laureato in giurisprudenza negli anni Ottanta sbarca nella metropoli meneghina dove si esibisce al Derby, lo stesso palco che prima di lui avevano calcato AbatantuonoTeo TeocoliMassimo Boldi Paolo Rossi. La TV, come per gli altri, gli spalanca le porte di Antenna 3 e poi del Drive In, dove cala subito carichi pesanti come Vito Catozzo e l’adolescente Carlino con il suo “giumbotto”, e prosegue con Emilio al fianco di Zuzzurro e Gaspare.

Dagli anni Novanta muta pelle e si dedica alla musica, partecipando ad alcune edizioni di Sanremo con brani suoi da lui cantati (Rumba di TangoSignor Tenente) e come autore per Gigliola Cinquetti. L’ultimo disco è del 2000 ma con il nuovo secolo Faletti stravolge ancora tutto e si reinventa scrittore noir di successo.
L’esordio è l’acclamato Io Uccido, primo di una serie di bestseller.

Author: Raffaele Palumbo

Figlio non riconosciuto di Virginia Woolfe e Irvine Welsh, fu concepito nella peggiore toilette della Scozia la notte in cui il Muro di Berlino cadde nel Cielo Sopra Berlino. Ama scippare alle poste, fare l'aperivita fra Corso Como 10 e il Frida, trollare sul web. Dopo aver donato il fegato ai peggiori bar di Caracas si è laureato in Lettere Moderne all'Università Federico II di Kagoshima corrompendo tutti i prof. col frutto dei suoi scippi. Nella vita si occupa di tecnologia e umorismo. È bipolare. Non vede i refuusi.

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