CHIUDE IL MISFATTO, L’INSERTO DEL FATTO QUOTIDIANO

Il glorioso inserto satirico esala l’ultimo respiro. Raggiunge i suoi numerosi predecessori nel cimitero della satira cartacea, anch’esso spirato dopo breve malattia. Un (mis)fatto ormai talmente poco sorprendente che nessuna voce si è levata neppure per un lamento di circostanza. Le Sagome hanno voluto almeno chiedere un’orazione funebre a una delle sue firme, lo stand-up comedian Saverio Raimondo. Leggiamo il suo contributo in un contrito silenzio.

Oggi uscirà in edicola l’ultimo numero de Il Misfatto, l’inserto satirico de Il Fatto Quotidiano: ennesima riprova che la satira italiana è in crisi. Prima, quando c’era Berlusconi al governo, per noi satirici era una pacchia: ci alzavamo a mezzogiorno, tanto il grosso era fatto; un’oretta al computer e poi via, tutti fuori a rimorchiare! E anche il Vaticano offriva un sacco di spunti: con Ratzinger, un Papa ex gioventù hitleriana in odore di gaytudine, la satira era immediata. Adesso invece con questo nuovo Papa non è facile fare battute: piace a tutti, è buono, è umile -la croce che porta al collo non è d’oro, è di bigiotteria- e si diverte a fare gli scherzi telefonici. Certo, potrei sempre speculare satiricamente sui rapporti controversi che Bergoglio ha avuto in passato con la dittatura argentina; ma l’ex dittatore Videla ha smentito, ha detto che lui non è mai stato colluso con Bergoglio e trova diffamante il fatto che la sua dittatura sia accostata alla Chiesa cattolica. Quindi niente più battute sul Papa. E col fatto che al governo ci stanno tutti, persino l’opposizione -questo è il primo governo che si fa opposizione da solo!- questo esecutivo non riesce a raggiungere lo spessore minimo per essere castigato. La satira è contro il potere; ma il potere, oggi ,in Italia, chi ce l’ha? Fiorello?

Il Misfatto, l’inserto satirico de Il fatto Quotidiano, chiude. La satira sull’Italia verrà delocalizzata in Serbia. 

Author: Redazione

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