DIEUDONNÈ DEDICA LA QUENELLE A HOLLAND

«In uno stato di diritto… bisogna conformarsi alla legge».  Così era finita la diatriba tra il discusso comico francese Dieudonnè e la levata di scudi dei prefetti d’Oltralpe che, uno a uno, stavano vietando le tappe del suo tour teatrale, per l’accusa di antisemitismo dei suoi testi. Dopo aver dichiarato che avrebbe continuato «a disturbare molta gente attraverso il riso» e di non essere «un nazista, né un antisemita», non ha fatto altro che eliminare i passaggi più controversi dello spettacolo e riproporlo con un nuovo titolo. Riscritto in pochi giorni, «Asu Zoa» è quasi identico a quello precedente, «Le Mur», e in questi giorni è in cartellone a Parigi al teatro Main d’Or. Giorni, peraltro, in cui non si parla che del caso Hollande. Il nuovo spettacolo non poteva perciò esimersi dal chiudersi con una «quenelle» di gruppo insieme al pubblico rivolta al presidente Francois Hollande.

Giovedì sera, poi, decine di persone, mobilitate da associazioni ebraiche, si sono raccolte davanti al teatro, scandendo slogan pro-Israele. È stata poi la volta dei sostenitori del comico a ribattere a suon di insulti accompagnati, manco a dirlo, dal gesto antisemita della “quenelle” (inventato dal comico). Nessun ferito ma una cinquantina di arresti per manifestazione non autorizzata. E la storia continua…

Author: Redazione

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