GILLIAM: SPERO CHE LA REUNION VENGA CANCELLATA

Dopo le perplessità di Palin, ecco quelle di Gilliam. Alla faccia di chi, come chi vi scrive, ha cacciato un centinaio di sterline per andarli a vedere (solo di biglietto). A neppure 8 settimane dal debutto dei 5 pitoni alla O2 Arena di Londra il 73enne regista americano Terry Gilliam ha dichiarato al “The Evening Standard”: “Se avessimo fortuna, lo show verrebbe cancellato”.

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I cinque, tutti attorno alla settantina, non hanno mai taciuto il motivo della reunion. Michael Palin aveva dichiarato al “The Telegraph” che “la credenza dei Python è un po’ vuota” e che c’erano da pagare gli avvocati assoldati per una causa legata allo spettacolo teatrale Spamalot. Gilliam gli ha fatto poi eco: “C’era anche John [Cleese] con le spese del suo divorzio e la preoccupazione per il mutuo di Terry”. Insomma, abbiamo capito: le ragioni artistiche sono le ultime della lista.

Comunque, al di là dei soldi, le preoccupazioni di Gilliam sono soprattutto relative al fatto di non risultare più divertenti come un tempo. “Prendi coscienza del fatto che il volersi ancora bene non ha una diretta corrispondenza con il riuscire a far ridere come prima. È più difficile fare commedia oggi: siamo più vecchi, siamo diventati l’establishment che da giovani volevamo abbattere. La verità è che trovo deprimente questa reunion. Abbiamo lavorato duramente per costruirci una carriera dopo i Python, che sembra quasi una retromarcia questo ritrovarsi di nuovo risucchiati assieme sul palco…”

Dopo tutto questo candore anche il fan più sfegatato vedrebbe un pelo smorzato il proprio entusiasmo. O no? Ecchecca…

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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