LUI È TORNATO

Anche nelle librerie italiane il bestseller di Timur Vermes su Hitler, politico… comico.

In Germania la figura di Hitler è sempre gestita con una certa “accortezza”. Si ha sempre il rischio di dire qualcosa di sbagliato. E forse è proprio la mancanza di “accortezza” con cui lo scrittore Timur Vermes ha deciso di recuperare il Fuhrer a protagonista del proprio romanzo, ad aver sedotto i lettori teutonici. In Lui è tornato, edito da BompianiAdolf Hitler, infatti, torna tra noi come conseguenza di un viaggio spaziotemporale. Ma oggi tutti stentano a prenderlo sul serio (ricordate Chamberlain?) e il “nuovo” Adolf Hitler ricomincia allora l’ascesa al potere in maniera molto, molto attuale: grazie a un programma tv in cui passa per grottesco imitatore del führer nazista. «In Italia un comico, Beppe Grillo, è o non è arrivato al 25%?», ha dichiarato l’autore.

In una interessante intervista rilasciata a Michele Weiss de Linkiesta Vermes, in merito alle critiche ricevute di aver “umanizzato” troppo il dittatore nazista, precisa: «Hitler era umano. Questo significa: per uccidere 50 milioni di persone ha avuto bisogno di un certo aiuto. E per trovarlo deve esser stato attraente. […] Nella vita reale non puoi scovare i cattivi perché hanno i cappelloni neri.» E sugli stretti legami tra la figura di Hitler e Mussolini: «La storia dice che Hitler ha imparato molto da Mussolini. Quello che non potevo sapere, mentre scrivevo il libro, è che il 25% degli italiani avrebbe votato per un comico. Ma questo dimostra ancora una volta come la polemica e il talento oratorio individuale siano una formidabile arma di attrazione per la gente. E, sia chiaro: non va demonizzato come modo per ottenere voti.»

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Author: Redazione

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