NEANCHE A GIASS PIACETE VOI

Il nuovo programma di Ricci: pochi ascolti durante, parecchie chiacchiere a tv spenta. Soprattutto da quando è comparso un misterioso utente di Twitter, @Giass_risponde, che alle critiche ha alla fine risposto “Neanche a Giass piacete voi”. Peccato che @Giass_risponde nega di essere l’account ufficiale del programma, o di essere collegato a Mediaset, perché sarebbe stato l’elemento più innovativo di tutto il programma.

Perchè, in soldoni, Giass non entusiasma? Perché la bocciatura di palinsesto con retrocessione al martedì? Lungi dal dare una risposta valida per tutti, il programma fa di tutto tranne che sperimentare. Antonio Ricci si è appunto difeso affermando “È un esperimento, siamo stati coraggiosi”. Ma c’è tutto tranne che del coraggio nell'”assemblaggio” di questo format che brilla invece per disomogeneità, vetustà concettuale e, in breve, noia. Poche risate, interpreti volenterosi ma sperduti, un’idea, quella della segmentazione geografica, non solo ritrita, ma storicamente menagrama, e mai applicata con maggiore artificiosità come stavolta.

Il programma è una sorta di Frankenstein della risata: pezzi, di per sé talora dignitosi, assemblati alla buona, vagamente stantii (quando palesemente riciclati), a creare un programma che salta di palo in frasca, di servizio in servizio, di stacchetto in stacchetto senza capo né coda. Spiace perché Luca e Paolo davvero ce la mettono tutta, e il cast è in buona parte di alto livello, qualche nome è addirittura ottimo, ma c’è un’atmosfera di già visto davvero claustrofobica.

Ricci è convinto che è un programma a cui “ci si deve affezionare”. Per ora pare che non ci si riesca: la seconda puntata è stata seguita da appena 2.111.000 spettatori (share 7,2%), totalizzandone meno della prima che già non aveva brillato  con uno share dell’11,3%. Che lo share sia spesso nemico della qualità, questo si sa. Ma non pare questo il caso.

Giass è però in grado di far parlare di sé, e molto. Durante la seconda puntata dello show, è stato mostrato un sondaggio che chiedeva chi potesse vincere la sfida tra le “spiumatrice di milionari”. Ebbene la ‘vincitrice’ per il nord, la sempre luminescente Paola Ferrari, sposata con Marco De Benedetti, non l’ha presa bene e ha risposto sparando da Twitter: “Antonio Ricci ha ragione a Giass. Spiumatrici: io al Nord, la Tulliani al centro, la Gregoracci al Sud… e in Svizzera la sua amica Hunziker”. Gad Lerner ha signorilmente commentato sempre via social: “Il fiasco di Giass segnala una felice evoluzione del gusto degli italiani. Prima o poi doveva accadere. Benvenuto Ricci fra noi perdenti. Firmato, il tuo «amico» Gad Lerner“. Tra i detrattoti non poteva mancare il critico Aldo Grasso la cui stroncatura della prima puntata ha portato Ricci a replicare direttamente nella seconda puntata:  “Mieloso critico televisivo del Corriere. Assunto in sito Taodue Productions, folgorato dall’illuminazione spirituale. Da quel momento diventa Taoista”.

Insomma, quando non può partire la guerra degli ascolti, almeno c’è quella dei tweet.

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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