NEMICO PUBBLICO: SU RAI3 TORNA LA STAND UP (?)

Lo abbiamo chiesto al mattatore della trasmissione, Giorgio Montanini, in un’intervista esclusiva.

Innanzitutto, le coordinate di Nemico Pubblico: canale, orari, data di debutto, durata, quante puntate..
Rai3, ore 23.25 subito dopo Ballarò, 29 Aprile, 6 puntate della durata di 24/25 minuti (sostituirò Gazebo).

L’idea da dove nasce? Come è nato il tuo coinvolgimento?
Tutto parte dal direttore di Rai3, Vianello. Mi vede su Internet, poi ad Aggratis su Rai2 lo scorso anno e decide che io debba portare la stand up comedy in Rai. Ci incontriamo nel suo ufficio, chiacchieriamo, parliamo di stand up (che lui conosce bene) e ci fomentiamo a vicenda. Ci siamo lasciati con un “s’ adda fare”.

In cosa consiste il format? Come si distingue dalle candid camera storiche e/o quelle alla “Scherzi A Parte”?
Considerando che la tv generalista forse non è ancora pronta per 25 minuti consecutivi di stand up, abbiamo pensato di fondere due linguaggi apparentemente scollati: candid camera e stand up comedy satirica. Le candid saranno delle vere e proprie provocazioni su temi sociali dibattutissimi: discriminazione, politica, donne… ma tutte fortemente emotive, toccheremo i nervi scoperti delle persone.

Giorgio-Montanini

La tua comicità: quanto è richiesto che ti debba “ripulire” per andare in onda?
Per quanto mi possa ripulire, i contenuti sono quelli. La mia comicità, come per gli altri comici di Satiriasi, si basa sull’antiretorica. Non è tanto l’utilizzo della parolaccia quello che rende un pezzo fastidioso, ma quello che dice. È fastidioso il contenuto, non la forma. L’utilizzo della volgarità però, si rende necessaria perché è essa stessa contenuto. Nella tv generalista intendo. La liberazione della parola passa attraverso la distruzione di ogni confine. Finchè ci saranno parole considerate parolacce, sarà un dovere dirle. Poi, quante e quali riuscirò a dirne è ancora difficile da capire. Spero più di qualsiasi altro comico che fino ad ora abbia mai messo piede in qualsiasi tv nazionale.

Aspettative? Successo, fama, denaro o donne?
Le aspettative per ora sono zero. Spero vada bene, è ovvio, ma sto lavorando troppo per pensare a come potrà andare. Ma se devo rispondere in assoluto, la mia aspettativa è Madison Square Garden… poi si fa sempre in tempo a ridimensionarsi. L’aspettativa più romantica invece, la rubo a Filippo Giardina, fondatore di Satiriasi e collega: “arriveranno i bocchini”.

Una qualità per ciascuno dei tuoi “colleghi” di Satiriasi. E, subito dopo, un difetto: ovviamente senza peli sulla lingua.
Oddio, non ero pronto a rispondere a una domanda alla “Cioè”. Mi limito a dire che i miei colleghi, per me, sono i migliori comici che ci siano in Italia in questo momento. Satiriasi ha portato un’idea originale di comicità, per l’Italia naturalmente, nel resto del mondo era scritta sulla pietra. Quindi il pregio più grande è quello di essere andati in direzione ostinata e contraria. Sempre. Gli altri facevano i monologhi sulle suocere e il traffico, loro scrivevano monologhi vietati ai minori di 18 anni. Dei difetti non me ne frega nulla, non me li devo sposare, ci condivido un progetto artistico. Posso dire che ognuno di loro (noi) è uno psicopatico potenziale serial killer. Non scherzo.

Zelig, Made in Sud, Colorado. Quale ti fa più cagare?
Sono tutte sullo stesso piano. Non mi piacciono. Colorado e Made in Sud hanno proprio un taglio adolescenziale, quasi per bambini, e credo siano state fatte appositamente così, quindi non sono nemmeno da mettere sullo stesso piano di Zelig. Zelig è comicità ruffiana, che ammicca al pubblico, nazional popolare. Io faccio cose diametralmente opposte. Quindi… possiamo coesistere. Loro in prima serata, noi alle 23. Case Fucking Closed, come diceva un tale.

C’è una trasmissione comica del presente o del passato che ti è piaciuta?
“Il caso Scafroglia” di Corrado Guzzanti.

E infine un libro di Sagoma Editore per il quale sacrificheresti una parte del tuo corpo, anche minore, pur di averlo. Specificare la parte.
Darei il mignolo del piede sinistro per “Satiristas”. Ti prego di regalamelo ché in Rai ancora non mi hanno pagato.

Author: Carlo Amatetti

Carlo Amatetti è l'editore di Sagoma, casa editrice specializzata in comicità e humour. Combatte da sempre per l'idea che anche la comicità debba entrare a buon diritto nell'ambito della cultura. Sorprendendosi che si debba ancora farlo...

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